Cerca
  • Movimento Kethane

12 anni d’orrore. Una cronologia

La storia delle persecuzione degli ebrei è nota. Meno noto è il fatto che il percorso di delegittimazione sociale e civile fino allo sterminio scientifico procedette di pari passo per ebrei e per rom e sinti.

Le vittime ipotizzate sono 500.000 donne uomini e bambini di tutte le comunità rom d’Europa. Il numero non tiene conto però di Rom e Sinti uccisi nelle zone occupate dall’esercito tedesco, spesso esecuzioni eseguite direttamente per strada senza internamento nei Lager o come in Croazia dagli ustascia del regime di Ante Pavelic che ne ha sterminati 15.000 nel campo di concentramento di Jasenovac.

La storia dell’orrore è concentrata in 12 anni.

31 Gennaio 1933: Hitler viene nominato Cancelliere del Reich.

21 Marzo 1933 nel Münchner Neuesten Nachrichten appare in prima pagina questa notizia firmata da Heinrich Himmler, presidente della Polizia di Monaco e capo delle SS: “ Mercoledì 22 marzo 1933 verrà aperto nelle vicinanze di Dachau il primo campo di concentramento. Abbiamo preso questa decisione senza badare a considerazioni meschine, ma nella certezza di agire per la tranquillità del popolo e secondo il suo desiderio”.

Aprile 1933: esclusione degli ebrei dalle libere professioni.

25 Luglio 1933: il Parlamento tedesco approva il Gesetz zur Verhütung erbkranken Nachwuchses (Legge sulla prevenzione della nascita di persone affette da malattie ereditarie). Si calcolano circa 400.000 persone sterilizzate (tra cui molti Sinti e Rom).

15 Settembre 1935: Legge per la protezione del sangue e dell’onore tedeschi (Leggi di Norimberga): proibita ogni contaminazione di sangue tra ebrei e tedeschi, esclusione dall’esercito, dai pubblici uffici, dalla scuola, dallo sport.

3 Gennaio 1936: il ministro dell’Interno, Frick, in una comunicazione riservata sull’applicazione delle leggi di Norimberga, inviata a governi dei Länder, uffici di stato civile, autorità di vigilanza e uffici sanitari del Reich, specifica: “In Europa sono di sangue estraneo alla specie oltre agli ebrei solo gli zingari”.

Sempre nel 1936, in occasione dei giochi olimpici di Berlino, la polizia deporta tutti i Rom e Sinti della Capitale nel vicino villaggio di Marzahn.

Novembre 1936: viene istituita a Berlino presso l’Istituto di igiene razziale la Centrale di ricerca di igiene razziale e di biologia della popolazione, direttore il dottor Robert Ritter. Il centro doveva procedere alla sistematica individuazione di tutti gli “zingari” a partire da quelli di sangue misto, considerati il pericolo maggiore. Era sufficiente, risalendo negli alberi genealogici, trovare anche solo un ottavo di sangue “zingaro” per essere schedati con un “certificato zingaro”, con obbligo di permanenza nel luogo di residenza, perdita dei diritti civili, internamento in campi di lavoro forzati.

14 Dicembre 1937: il Ministero dell’Interno del Reich emana il Decreto per la Prevenzione della criminalità, la cui circolare applicativa stabilisce l’adozione di misure adeguate verso gli zingari, i mendicanti, gli alcolizzati, gli omosessuali e le prostitute, affinché non arrechino alcun danno alla società tedesca. In particolare, possono essere internati nei Lager senza processo ed a tempo indeterminato

1° Marzo 1938: Heinrich Himmler emana la circolare con “Oggetto: lotta contro la piaga zingara” inizia l’internamento nei campi di sterminio.

Nell’Ottobre dello stesso anno viene costituita la Centrale del Reich per la lotta alla “accozzaglia zingara”.

18 Dicembre del 1938: sempre Himmler emana il “decreto fondamentale” per “la soluzione radicale della questione zingara”. Sono quindi compiuti gli atti formali, con valore anche giuridico, che preparano il genocidio di Rom e Sinti unendo indissolubilmente in tutto il territorio controllato da nazisti e fascisti il loro destino a quello dell’altro popolo destinato al genocidio, il popolo ebreo.

17 Ottobre 1939: l’Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich (Reichsicherheitshauptamt- RSHA), diretto dal generale delle SS Heinrich Heydrich, emana il Decreto di stabilizzazione n. 149 in base al quale Rom e Sinti non possono lasciare il luogo in cui si trovano. Tra il 25 ed il 27 Ottobre si procede al loro censimento e gli uffici di polizia allestiscono i Lager nei quali deportarli.

Dal 1940 al 1941 viene applicato il programma Aktion T4 (da "Tiergartenstrasse 4", l'indirizzo di Berlino quartier generale dalla Gemeinnützige Stiftung für Heil- und Anstaltspflege, (l’ente pubblico per la salute e l'assistenza sociale). Vengono sterminati bambini tedeschi, jenisch, sinti e rom dichiarati “inutili” perché portatori di handicap o giudicati inadattabili. L'ultima uccisione di un bambino, Richard Jenne di 4 anni riconducibile all'Aktion T4 viene effettuata il 29 Maggio 1945 , tre settimane dopo la fine della guerra.

Luglio 1941: Heinrich Heydrich (Capo del RSHA) emana l’Ordine di liquidazione (Liquidierungsbefehl) con cui si dispone “l’uccisione di tutti gli indesiderabili dal punto di vista razziale e politico, in quanto pericolosi per la sicurezza”, che sono raggruppati in quattro categorie: funzionari comunisti; asiatici di razze inferiori; ebrei; Rom e Sinti.

28 Marzo 1942: è emanato il Decreto RSHA V 251/42 che estende ai Rom e Sinti la normativa sul lavoro in vigore per gli ebrei. Il successivo Decreto RSHA V AZ 2551/42 del 28.8.1942 esclude i Rom dall’Esercito.

16 Dicembre 1942: è emanato il cosiddetto Decreto Auschwitz (Auschwitzerlass) in base al quale tutti i Rom e Sinti, senza alcuna eccezione, devono essere internati ad Auschwitz-Birkenau.

16 Maggio 1944: la rivolta di Rom e Sinti dello Zigeunerlager impedisce la liquidazione di circa 5000 Rom e Sinti. Le SS procedettero allora prima all’evacuazione di donne e uomini ancora sfruttabili per il lavoro forzato, poi nella notte tra il

2 e il 3 Agosto le SS liquidano lo “Zigeunerlager, con l’uccisione in una sola notte degli oltre 3000 vecchi donne e bambini rimasti.

27 Gennaio del 1945: l’Armata Rossa entra ad Auschwitz–Birkenau e trova solo 4 “zingari”.

In Italia il regime fascista, dopo l’approvazione delle leggi razziali del 17 Novembre 1938

l’11 Settembre 1940 con la circolare Bocchini dispone su tutto il territorio italiano l’internamento di rom e sinti in campi dedicati esclusivamente a loro per essere poi avviati nei campi di sterminio. Venivano così internati sia Rom e Sinti italiani, sia i Rom che tentavano di fuggire alla ferocia degli ustascia croati.

Dopo l’8 Settembre 1943 nel Sud liberato gli abitanti dei campi di internamento furono liberati mentre quelli del Nord vennero avviati a ai campi di concentramento.





Nella foto: Anna Maria “Settela” Steinbach, sinta olandese uccisa ad Auschwitz a 10 anni.

103 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti