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  • Movimento Kethane

La Voce di un popolo

Il Movimento Kethane Rom e Sinti per l’Italia prende la parola per far conoscere il proprio punto di vista, fare le proprie proposte, raccontare le proprie storie, ma pure per chiedere il contributo di chi non ci guarda con odio, ma con interesse, di chi ha conoscenze, idee e anche proposte da condividere con noi.

Iniziamo quindi una nuova avventura: il giornale online di rom e sinti rivolto a tutti coloro che sono disposti ad ascoltare la nostra voce. Una voce che istituzioni e società hanno sempre fatto fatica ad ascoltare, ma un voce che c’è ed è forte, viene da una lunga storia di dolore ma anche di capacità di resistere, di superare le infinite difficoltà che affronta chi è considerato diverso, estraneo e perciò messo ai margini della società.

Dopo la seconda guerra mondiale, dopo il più orrendo crimine dell’uomo sull’uomo, il genocidio di interi popoli, l’ebreo e il popolo romanì, rom e sinti si sono incontrati, hanno iniziato un percorso di consapevolezza e organizzazione. È passato molto tempo da quando nel 1971 sono stati scelti nome e inno del popolo romanì e quel percorso si è snodato non sempre facilmente. Perché l’antiziganismo è progressivamente aumentato nei Paesi d’Europa, con vere persecuzioni come in Ungheria e campagne d’odio politiche e mediatiche come in Italia. Ma anche perché nei rapporti tra le diverse comunità non sempre le cose filavano lisce, per diverse sensibilità, anche per diversi interessi.

Ma proprio negli anni del sovranismo, proprio l’inasprirsi dell’odio, dell’antiziganismo e della discriminazione, insieme alla consapevolezza della debolezza politica di un popolo che pure in Europa conta 12 milioni di abitanti, stanno facendo crescere un movimento unitario legato dall’obiettivo di prendere voce, di contare anche sul piano politico, di essere padroni del proprio destino.

Nei primi giorni del Febbraio del 2019 sette attivisti provenienti da Milano, da Lucca, da Roma, da Catanzaro, da Pesaro, da Chieti hanno iniziato uno sciopero della fame davanti a Montecitorio per protestare contro l’aggressione subita da un bambino rom sulla metropolitana di Roma, ultima di una serie di violenze contro la comunità di Roma.

Da questo gesto ha preso avvio il Movimento Kethane Rom e Sinti per l’Italia che in poco tempo è stato in grado di mobilitare migliaia di rom e sinti in tutto il paese. Una mobilitazione che non solo univa rom e sinti nell’affermazione della propria volontà di essere ascoltati, ma che era anche in grado di proporre una propria piattaforma da misurare con la politica. A Milano il 16 Maggio scorso con un teatro gremito da oltre 1200 rom e gremito ci siamo confrontati con sei diversi candidati alle elezioni europee, per arrivare all’incontro promosso da Kethane con il presidente del parlamento europeo, David Sassoli e la commissaria alle pari opportunità Elena Dallì. Per la prima volta le istituzioni europee si sono parlate con un movimento europeo di rom e sinti perché a quell’incontro hanno partecipato anche gli altri movimenti dei Paesi europei che si muovono in sintonia con Kethane.

Il salto di qualità, l’impegno che propone Kethane alla comunità rom e sinta italiana, cammina su due gambe:

-l’unità della comunità nella consapevolezza di sé e nella capacità di auto-organizzarsi

-la determinazione nel porre alla politica nazionale e locale il tema della propria partecipazione diretta (come è avvenuto, per esempio, nelle elezioni in Emilia-Romagna) e del diritto a essere accolti per quello che si è: una minoranza storico-linguistica che va riconosciuta rispettata e apprezzata.

Per questo abbiamo bisogno del contributo di tutti coloro che credono in questo impegno e dell’augurio a tutti noi di un buon viaggio in questa nuova avventura.

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KETHANE

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Viale Ungheria 26

20138 Milano

 

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