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UNA SCELTA DIFFICILE

“Tra due settimane noi Rom e Sinti ci troveremo di fronte a una scelta in occasione delle elezioni del Parlamento europeo. Possiamo scegliere di rimanere indifferenti, trincerati in un cinismo e in uno scetticismo parzialmente comprensibili nei confronti dell'Unione europea, oppure possiamo fare del nostro meglio per mobilitare le nostre famiglie, i nostri amici e le nostre comunità prima del voto.

Come molti altri, sono stato del tutto deluso dai limiti delle risoluzioni, leggi e politiche dell'UE. Negli ultimi 15 anni, non sono riusciti a rendere i governi nazionali responsabili delle loro promesse di migliorare la vita dei Rom e Sinti nonostante l'instancabile attivismo delle comunità romaní e dei sostenitori di queste ultime a Bruxelles e nelle capitali nazionali.

Per noi Rom e Sinti non è abbastanza chiaro cosa otterremo da queste elezioni europee.

Ciò che potremmo perdere, d'altra parte, è spudoratamente ovvio.

Solo pochi politici, funzionari e burocrati delle istituzioni europee sono favorevoli ai rom. Tuttavia, sono più aperti a sostenere la nostra causa rispetto alla maggior parte dei nostri politici nazionali. Se perdiamo anche il poco sostegno che abbiamo dall'UE, inevitabilmente sentiremo le conseguenze negative sulle nostre vite.

Allo stesso modo, non avremo nulla da guadagnare nell'avere un nuovo Parlamento europeo che sia sotto un’influenza maggioritaria di coloro che non solo ignorano i nostri problemi, ma che si sono anche impegnati a perseguitarci sistematicamente.

Sappiamo che i fondi dell'UE non hanno drasticamente migliorato la vita dei rom. Ma sono ancora più di ciò che i governi sono stati disposti a fornire dai bilanci nazionali. Le elezioni europee potrebbero portare al potere piú politici che avrebbero voluto semplicemente tagliare i fondi comunitari per i Rom, il che significa che non avremmo alcun sostegno pubblico per le nostre comunità - in altre parole, saremmo tornati alle difficoltà degli anni '90.

Infine, l'attuale Parlamento europeo e la Commissione europea non hanno sollevato il riconoscimento dell'anti-ziganismo allo stesso livello dell'antisemitismo e dell'islamofobia. Ma hanno comunque fatto di più in questo senso rispetto alla maggior parte dei governi nazionali, con la notevole eccezione della Germania. Un'ondata di partiti di estrema destra nel Parlamento europeo cancellerebbe del tutto ció che siamo riusciti a guadagnare e ci riporterebbe in tempi pericolosi.

Il progetto europeo è stato costruito sulla promessa che gli orrori del fascismo non sarebbero mai più accaduti. Oggi vediamo che l'estrema destra sta guadagnando sostegno, minando i valori dell'UE del pluralismo, dello stato di diritto e della protezione delle minoranze.

Alla vigilia delle elezioni del Parlamento europeo, possiamo scegliere il cinismo e continuare i nostri affari come al solito.

Questa è la scelta sbagliata.

Il nostro silenzio e la nostra passività apriranno lo spazio ai populisti di destra che useranno la loro posizione di potere per umiliarci, perseguitarci e accanirsi.

Al contrario, se usciamo e dimostriamo la forza del nostro voto, possiamo avere la speranza non solo di mantenere i piccoli risultati che abbiamo ottenuto a livello europeo, ma anche di capitalizzarli e continuare a sostenere cambiamenti tangibili per Rom e Sinti.

Sorelle e fratelli Rom e Sinti, esaminate le opzioni che avete per le prossime elezioni del Parlamento europeo, fate la scelta giusta e aiutate ad aumentare l'affluenza nelle vostre comunità!

Per noi e per l'Europa, il voto delle nostre comunità può fare la differenza.”

Zeljko Jovanovic direttore dell'ufficio Roma Initiave Office

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