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Una storia di ordinaria discriminazione

Sono un’esercente dello spettacolo viaggiante residente e Ferrara.

Il giorno 24.10.2019 mi recavo alla scuola media (….*) di Ferrara per iscrivere mia nipote Michelle che per motivi di lavoro dei genitori frequenta la scuola come itinerante cambiando 3 o 4 istituti scolastici in un anno. Mi reco in segreteria, espongo la richiesta e mi fanno subito presente che non possono soddisfare l’esigenza dell’opzione di spagnolo per quanto riguarda la lingua straniera. Si riserbano di sentire il dirigente per inserirla in una sezione di francese. Noi a malincuore accettiamo perché la suddetta scuola è vicina all’area destinata alle abitazioni itineranti e avendo altri due bambini che frequentano la scuola primaria dall’altra parte della città (don Milani) ci avrebbe fatto comodo.

Torno a casa e aspetto una telefonata dalla scuola per sapere cosa i l dirigente decide. Verso le 13 mi comunicano che la bambina è stata accettata nella sezione di francese e per spagnolo non c’erano possibilità perché vi erano già 23 bambini. Premetto che le prime nell’istituto sono sei e nessuna supera i 24 alunni!

La mattina successiva mi reco a scuola con la bambina e in segreteria mi comunicano che non c’era più possibilità neppure nella sezione di francese e di cambiare istituto. Io chiedo di parlare con il dirigente, ma lui rifiuta anche questo! Arrabbiata, mi reco alla vicina stazione dei carabinieri per sapere come comportarmi, visto negarmi un mio diritto. Il maresciallo, molto disponibile, si mette in comunicazione con il dirigente, chiede spiegazioni, ma questo ribadisce che non ha nessun obbligo di esigere una motivazione scritta al suo diniego.

Le forze dell’ordine mi consigliano di rivolgermi al provveditorato degli studi.

Mi riporto a casa la bambina che nel frattempo continua a perdere giorni di scuola. Mi reco al provveditorato a cui espongo il tutto. Subito si attivano, controllano la situazione delle classi prime della (….*) e dopo un calcolo confermano che il posto c’è sia per spagnolo che per francese. Subito si mettono in contatto con la segreteria della scuola ma il dirigente si nega! Nel frattempo il provveditorato fa un giro di telefonate per trovare una scuola che accetti la bambina e si rende disponibile la (….) nonostante le sue prime abbiano già 28 alunni e la (….) per la quale noi optiamo vista la distanza da casa, la possibilità di spagnolo e una classe da 23 alunni!

Noi come itineranti per quanto riguarda la scuola siamo tutelati da una associazione. Prima di mettere in moto una causa per abuso di potere mi piacerebbe avere delle spiegazioni. La scuola è dell’obbligo e comporta diritti e doveri da parte sua. Avrei voluto ricevere 2 righe scritte riguardo il rifiuto della bambina considerato che il numero di bambini per classe non superava il limite consentito dal ministero (28).

Ringrazio per l’attenzione e sono fiduciosa in un chiarimento

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