56454570_10218827991868275_9214058511942
IMG_20190302_150626
IMG_20190302_145759
CORTEO
IMG_20190302_155848
Dijana e Zeliko
WhatsApp Image 2019-04-19 at 17.41.39
corteo
56560629_10218827996388388_7964213004352
WhatsApp Image 2019-04-19 at 17.41.43

KETHANE - INSIEME

Rom e Sinti per l'Italia

CONTRO IL RAZZISMO E LA DISCRIMINAZIONE

IN EVIDENZA

Black Lives Matter, Congressual Black Caucus , National Association for the Advancement of Colored People e tutti i membri delle comunità afroamericane negli Stati Uniti

 

Condividiamo il vostro dolore. Condividiamo la vostra sofferenza. Il nostro popolo, i rom e i sinti , sono brutalizzati e terrorizzati allo stesso modo qui in Europa. Proprio come la polizia di Minneapolis ha ucciso George Floyd, agenti nella Repubblica Ceca hanno ucciso un rom, Miroslav Demeter, quattro anni fa. Aveva 27 anni e il suo omicidio é rimasto impunito.

Oggi siamo con voi nella lotta globale contro l'ingiustizia, l'oppressione etnica, il razzismo istituzionale e la brutalità della polizia. Siamo uniti nella lotta contro i sistemi di potere razzisti che hanno oppresso il nostro popolo per secoli.

Condividiamo la vostra determinazione per la libertà e la giustizia. Ci opponiamo ai discriminatori, suprematisti bianchi, neonazisti, estremisti di destra e prepotenti in ogni modo possibile.

Marciamo al vostro fianco nella lotta per un futuro più luminoso per i nostri figli, nella speranza di società pacifiche, antirazziste e inclusive basate sul rispetto reciproco, sulla giustizia, sull'uguaglianza e sull'amore.

La vostra lotta è la nostra lotta.

  • Petrica Dulgheru, Direttore Esecutivo, Roma Entrepreneurship Development Initiative

  • Dijana Pavlovic, per il Movimento Kethane - Rom e Sinti per l’Italia

  • Elvis Shakjiri, Direttore Esecutico, Institute for research and policy analysis - ROMALITICO

  • Timea Junghaus, Direttore Esecutivo, European Roma Institute for Arts and Culture (ERIAC)

  • Open Society Roma Initiatives Office, Germania

  • Initiative AVAJA, Macedonia

  • Aresel, Romania

  • Opre Roma Srbija

  • Camelamos, Spagna

  • Roma Standing Conference, Bulgaria

Il sorriso di Willy

(di Paolo Cagna Ninchi)

Il sorriso di Willy e gli indifferenti

“In fondo era solo un immigrato”, queste le parole della madre di uno dei quattro che per lunghi 20 minuti hanno pestato a morte Willy Monteiro Duarte, un ragazzo di vent’anni con un grande sorriso.

Quando una madre riesce a dire una cosa del genere del figlio di un’altra madre nella nostra coscienza è successo qualcosa di molto profondo che non può essere nascosto dietro minimizzazioni (era solo una rissa tra ragazzi, quella è solo una piccola frangia, i nostri cittadini son tutti bravi ragazzi, e così via) che o non vogliono vedere o, peggio, nascondono dietro parole di circostanza un sentire comune con la violenza e in particolare con la violenza contro l’uomo di colore, l’immigrato, lo “zingaro”. Ma oggi più di chi consente tacitamente – la politica dell’odio – o esplicitamente - le orde del web feroce – guardiamo a coloro che non consentono ma rifiutano di vedere il mutamento profondo della nostra società, della nostra coscienza collettiva, perché fa paura o perché non conviene. Un mutamento lungo e lento e proprio perché lungo e lento ha potuto erodere e trasformare nel profondo il sentire e l’agire comune.

Il Covid ha esasperato la difficoltà per rom e sinti di esercitare diritti fondamentali come lavoro, istruzione, casa. Questi nodi li potremo sciogliere solo con il contributo del mondo sociale e politico che vuole una società equa e giusta nella quale la minoranza rom e sinta venga riconosciuta e non più discriminata. Su questi temi il Movimento Kethane si rivolge al mondo rom e sinto e al mondo non rom, perché con interventi, contributi e progetti si costruisca il percorso per vivere insieme in pace e giustizia.

Cominciamo con questo contributo di Alberto Melis sul punto cruciale per le prospettive di tutte le comunità rom e sinte e uscito malconcio dal Covid: la scuola.

Chi vuole intervenire può scrivere a: info@kethane.org

Note per una buona legge per Rom e Sinti

(di Paolo Bonetti, Renato Simoni e Tommaso Vitale)

Sul riconoscimento della minoranza rom e sinta proponiamo un estratto dalla presentazione dell’ipotesi di legge dei tre relatori al  convegno internazionale del Giugno 2011 dell’università Bicocca di Milano sulla situazione giuridica di rom e sinti, base del ddl 2552 del sen. Perduca del 9.2.2011, del ddl 770 del sen. Palermo, del 4.6.2013, della proposta di iniziativa popolare di 47 associazioni rom e sinte del 2015 e integrata nel ddl 3541 dell’on. Martelli  del 17.2. 2016.

Un’ipotesi di proposta di legge

Gli obiettivi della presente proposta sono due:

1. Il riconoscimento e la tutela della minoranza linguistica dei Rom e dei Sinti e dei suoi diritti culturali e linguistici, in conformità con l’art. 6 della Costituzione italiana (“La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche”), e con i vigenti obblighi internazionali e comunitari dell’Italia;

2. la previsione di azioni positive volte ad assicurare a ogni appartenente alla minoranza pari opportunità per rimuovere quegli ostacoli che di fatto impediscono agli appartenenti alla minoranza l’eguaglianza e la partecipazione alla vita sociale, economica e politica del Paese ai sensi dell’art. 3 della Costituzione:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali....

Prima la parola. La scolarizzazione difficile

(di Roberto Bortone)

Proseguiamo il dibattito sul tema della scuola aperto da Alberto Melis con il contributo di Roberto Bortone, coordinatore della Strategia nazionale di inclusione di Rom, Sinti e Caminanti presso l’UNAR.

 Rom e Sinti tra pandemia e diseguaglianze sociali

In un altro mondo, in un tempo che non esiste più, alcuni osservatori – tra cui l’ISTAT - raccontavano di un Paese, il nostro, in cui la povertà assoluta stava, finalmente, diminuendo. Dopo quattro anni di costante aumento si erano ridotte – per la prima volta – il numero di quelle famiglie che non potevano permettersi le spese minime per condurre una vita accettabile, 148 mila in meno rispetto al 2018, “pur rimanendo su livelli molto superiori di a quelli precedenti la crisi del 2008-2009”[1]. Ma quella era l’Italia pre-Covid-19. Oggi, a distanza di poche settimane dall’uscita di quei rapporti, tutto è cambiato. Di crisi in crisi. E ancora non conosciamo nel dettaglio i numeri e gli innumerevoli risvolti della “pandemia sociale” che si è abbattuta in Italia – dovremmo dire prima di flagellare il resto mondo...

 

Puo' accadere

(di Neda Capacetti)

Può accadere che Mediha, Florin, Gianini, Elisa, Danemarca, Maria, Cosmin, Sorin, Arieta, Marian, Johannes, Jmmy, ragazzi/e rom tra gli 11 e i 14 anni, circondino un’anziana signora; l’anziana signora un po’ severa, un po’ sorridente, piena di libri con tutte le storie del mondo, una bella grammatica in mano comincia la lezione, cercano di stare attenti, di capire come va il mondo e a che cosa serve la scuola.

Può accadere che l’anziana signora, con altre giovani colleghe, si trovi su un treno con questi ragazzi e i loro compagni italiani, in viaggio verso Palermo per incontrare giovani di lì e discutere con loro di legalità e Costituzione e partecipare insieme alla commemorazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Può accadere che in treno si parli fino a notte fonda di bisogni, di povertà, della difficoltà di trovare lavoro, della “necessità di rubare”, dell’alternativa all’elemosina, dell’importanza della legge e del rispetto della legge.

Può accadere che Sorin concluda: “rubare mai, è troppo brutto, voglio studiare, imparare un mestiere e il lavoro lo troverò, lo voglio trovare, alle brutte meglio stendere a mano per l’elemosina che rubare”...

Buona Lettura

(di Paolo Cagna Ninchi)

Farfalle dello Yemes

son le mie gioie:

vengono, vengono

e in nessun luogo si posano.

Io ho le mie gioie,

non vanno lontano!

Io non rido di gioia,

di dolore io rido.

Farfalle dello Yemes

son le mie gioie;

sul mio gagio insanguinato

si poseranno domani.

E nel mio cuore in vermi

si trasformeranno,

e mai finché vivo

si staccheranno da me.

Questa dolente lirica coglie i tratti essenziali della vita avventurosa e passionale di Gina Ranjicič, bellissima romni serba, vissuta tra il 1830 e il 1891. Educata a Costantinopoli nella casa di un commerciante armeno che l’affidò a un istitutore tedesco, presto la sua vita entrò in un vortice di passione e dolore...

FIRMA IL MANIFESTO

Se condividi questa nostra battaglia, unisciti a noi!

Firma il nostro manifesto e iniziamo a lavorare!

https://petizione.kethane.digitribe.me/manifestokethane

KETHANE

+39  389 162 7828

 

Viale Ungheria 26

20138 Milano

 

info@kethane.org

seguici sui social: